DIVISI... MA GENITORI SEMPRE

"Mi sto separando… Non so come dirlo ai miei figli…

Sono in crisi… Ho bisogno d’aiuto!"

genitori separati
A chi si rivolge?

La mediazione familiare si rivolge in primis alle coppie separate, divorziate o in via di separazione che necessitano di un supporto al dialogo teso al raggiungimento di accordi condivisi e duraturi per il benessere dei figli, in ottica di co-genitorialità.

 

La mediazione è utile anche nelle situazioni di crisi o forte cambiamento che richiedono una ristrutturazione nelle fasi salienti del ciclo di vita familiare come matrimonio, adozione, scelte scolastiche e lavorative,  passaggi generazionali  o  situazioni fallimentari in azienda che interpellano l'individuo e il gruppo di appartenza.

Un intervento neutrale e imparziale rispetto alla coppia per il raggiungimento di accordi che meglio rispondano alle esigenze di tutti i componenti della famiglia.

 

Un laboratorio di genitorialità condivisa dove i singoli vengono ascoltati e supportati a favore di un migliorato dialogo per il proprio benessere e quello dei propri figli.

Di cosa si tratta?
Come funziona?

E’ un percorso breve di 8-12 incontri che può essere avviato in ogni fase del processo di separazione e divorzio, volto ad accogliere il portato sei singoli e ad attivare le risorse in campo. Un bagaglio per sempre per sé e per i propri figli.

 

Ulteriori vantaggi:

 

  • sensibile riduzione dei tempi e dei costi  della separazione e del conflitto, personali e intrafamiliari.

  • possibilità di non demandare ad altri  scelte importanti che riguardano la genitorialità e il futuro dei minori coinvolti.

  • Decisione di separarsi di almeno uno dei genitori.

 

  • Volontarietà nell’accostarsi al percorso.

 

  • Presenza di entrambi i coniugi/genitori.

 

  • Riconoscimento della reciproca funzione di genitore.

E’ un esperto nella gestione dei conflitti, terzo neutrale rispetto alle parti. Il mediatore opera non solo nei casi di separazione e divorzio, ma in tutte le situazioni conflittuali e di crisi familiare esplicite od implicite, tra i coniugi o tra altri componenti della famiglia.

 

Il mediatore aiuta a chiarire bisogni, posizioni e richieste al fine del raggiungimento di accordi stabili e sostenibili nel tempo per tutti i membri del nucleo familiare. Nel rispetto del segreto professionale.

 

  • Un intervento di promozione e sostegno delle risorse personali e delle competenze genitoriali.

 

  • Un tempo ed uno spazio che aiutano la coppia ad acquisire potere decisionale congiunto attraverso un percorso di ascolto e laboratorio relazionale.

 

  • Aiuta ad elaborare il disagio della separazione e  a produrre cambiamenti in linea con i bisogni di ciascun membro della famiglia.

 

  • Aiuta a riflettere sulle manifestazioni dei propri figli e  sulle possibili ricadute su questi ultimi.

 

  • Evita che la conflittualità diventi disperante e distruttiva. Indirizzando le risorse della coppia dalla fase di accoglienza e ascolto a quella degli accordi finali.

Il percorso di mediazione in sintesi
Il mediatore
Requisiti di accesso

 

Ci sono due cose durature che possiamo lasciare in eredità ai nostri figli: le radici e le ali W. H. Carter II

 

 

 

divorzio
sostegno

 

In questo spazio vorremmo parlare dell’importanza di portare in salvo il legame genitoriale anche in situazione di separazione e divorzio a vantaggio del benessere personale e dei propri figli.

 

Oltre i tempi tecnici previsti dall’iter legale esistono infatti i tempi individuali, i tempi dell’elaborazione del lutto e il tempo per i minori coinvolti. La mediazione familiare può risultare un valido supporto quando la famiglia attraversa una situazione critica per costruire assieme un progetto di affidamento condiviso basato sul diritto dei figli ad avere un rapporto stabile e duraturo con entrambe i genitori, ma soprattutto per accompagnare gli ex coniugi pur in situazione di disagio e dolore a decidere da sè e come sistema genitoriale del futuro dei propri bimbi.

 

La difficoltà principale che la famiglia separata si trova ad affrontare è la gestione del conflitto, il dolore e la riorganizzazione delle relazioni familiari a livello coniugale e genitoriale.

 

Centrale risulta il lavoro sul fallimento del legame, in vista di un cambiamento di prospettiva. La conflittualità e i sentimenti che spesso accompagnano le separazioni e i divorzi rendono in qualche caso ciechi i genitori sui bisogni dei propri figli proprio perché il senso del fallimento, dello smarrimento e di solitudine emergono con forza sopra tutto. D’altro canto la separazione dei genitori agli occhi di un bambino significa avere un papà e una mamma che non si amano più, innescando in lui paure e domande, sentendosi anch’esso in qualche misura “diviso” o in colpa ad amare entrambi dal momento che loro non si amano più…

 

Riuscire a separarsi come coniugi rimanendo un padre e una madre è molto difficile e doloroso, tuttavia rimane il dono più importante e duraturo per i propri figli e il loro benessere psicofisico futuro. Il rischio dietro l’angolo è che il legame irrisolto tra gli ex coniugi con i suoi aspetti di conflitto cronicizzato possa seppur in modo del tutto inconsapevole sopraffare l’esercizio della funzione genitoriale.

 

Non ultimo, compito della mediazione è anche quello di facilitare ai figli l’accesso ad entrambe i rami genitoriali. Per consentire loro una equilibrata costruzione dell’identità personale da un lato e per poter attingere a tutte le risorse presenti nel sistema famiglia, seppur divisa.

 

In sintesi la separazione non è da intendersi come un evento singolo da coprire e superare il prima possibile, ma come un lento processo di cambiamento che attraverso la sofferenza coinvolge tutte le persone verso una nuova riorganizzazione di legami, spazi e sentimenti.

 

La mediazione in pillole...

Storie di famiglie separate che funzionano. Il benessere dei figli attraverso il benessere dei genitori.